Ex palazzo Enel: una petizione alla Soprintendenza per salvare l'anfiteatro
Redazione Online
|11 anni fa

“Bisogna valorizzare i reperti archeologici sottostanti l’ex palazzo dell’Enel, tracce di una Piacenza romana che rischia di essere sepolta”. A chiederlo sono Archistorica e Piacenza Romana, che dopo l’assemblea pubblica in Sant’Ilario dove è stato fatto il punto sull’imminente demolizione dell’edificio, da completare entro metà settembre, hanno inviato proprio oggi una petizione alla Soprintendenza dei beni archeologici dell’Emilia Romagna. Obiettivo salvare questi scavi, resti di un anfiteatro, che nel 1980 sono stati coperti da una soletta di cemento armato. Gli associati di Archistorica e Piacenza Romana, circa 500, chiedono che venga realizzato un affaccio per rendere visibile i reperti.
Il Comune, precisa l’assessore Silvio Bisotti, non può fare altro che ratificare un atto amministrativo: il consiglio comunale aveva dato l’ok al piano di recupero dell’immobile nel 2010. Il progetto per viale Risorgimento prevede un fabbricato polifunzionale che ospiterà uffici, negozi, abitazioni e una palestra per le scuole. “La Soprintendenza si era già espressa nel 1980” ha ricordato.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Incappucciati di notte per buttare i rifiuti dove ci sono ancora i cassonetti
2.
Incendio nella notte, a fuoco il tetto di una villetta
3.
Addio al genio creativo di Norberto Civardi: firmò gli spot di Coca Cola, Candy Alisè e mentine Tabu
4.
Donna investita da un bus, il mezzo sollevato da carabinieri e passanti

