Federconsumatori: "La guerra costerà 186 euro in più agli automobilisti"
L'allarme carburanti lanciato dalla presidente piacentina Angela Cordani. I dati odierni parlano di benzina a 1,67 euro al litro e diesel a 1,732. "Aumenti inauditi e spropositati"
Thomas Trenchi
|3 mesi fa

La crisi corre veloce dai fronti di guerra alle pompe di benzina. L’escalation tra Iran, Israele e Stati Uniti spinge in alto le quotazioni e l’effetto si scarica sui rifornimenti quotidiani. A pagare sono gli automobilisti, stretti tra accise e tensioni internazionali.
È questo l’allarme di Angela Cordani, presidente di Federconsumatori Piacenza: «Tra le accise e i rialzi dovuti al nuovo devastante conflitto in Medio Oriente, i prezzi dei carburanti, specialmente del diesel, schizzano alle stelle. I listini dei carburanti, come sempre, infatti, si aggiornano al rialzo alla velocità della luce, peccato non avvenga mai il contrario quando debbano scendere».
I dati parlano di benzina a 1,67 euro al litro e diesel a 1,732. «Aumenti inauditi, spropositati a nostro avviso». L’associazione sottolinea che, a parità di accisa, il gasolio dovrebbe costare 9,8 centesimi in meno. L’impatto stimato è di 186,64 euro annui per automobilista, tra rincari diretti e indiretti sui beni trasportati su gomma.
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