"Felice di aver incrociato le vostre strade": Podenzano piange Nicola Scotti
Redazione Online
|4 anni fa

Vasto il cordoglio per la scomparsa di Nicola Scotti, podenzanese, conosciuto in tutta la provincia per la passione verso la tecnologia e per la divulgazione delle tradizioni territoriali. Scotti, che avrebbe compiuto 79 anni il prossimo primo luglio, era una persona molto attiva e faceva parte di numerose associazioni oltre ad essere legato alla grande famiglia alpina.
La sua scomparsa è stata annunciata dai figli Francesca e Davide in modo inusuale: “Carissime e carissimi, è per mezzo dei miei adorati figli Davide e Francesca – si legge nel necrologio inoltrato sui social – che annuncio la mia morte dopo quattro mesi di ricovero a seguito di una improvvisa malattia. È stato un privilegio vivere una vita abbastanza lunga da permettermi di incrociare le vostre strade. Vi ringrazio di cuore per le preghiere che vorrete offrirmi per restare vivo nei vostri ricordi. Mi troverete sempre in giro per le vie di Podenzano”.
Nel 2016 il comune di Podenzano gli attribuì la civica benemerenza “San Germano di Auxerre”, riconoscendone “l’impegno nella ricerca, conservazione e divulgazione delle tradizioni e delle storie del nostro paese”. Nato a Piacenza da genitori podenzanesi, cominciò a lavorare a 21 anni in Coldiretti a Roma. Per 20 anni fu segretario del circolo culturale italo-francese a Piacenza e vicepresidente dell’Univalnure, l’università della “terza età” dell’Unione Val Nure Val Chero. Inoltre, fu uno dei fondatori dell’associazione Famiglia podenzanese.
Scotti era anche socio aggregato degli gruppo alpini di Podenzano e ricoprì il ruolo di segretario del Coa (comitato organizzatore) della storica adunata nazionale degli alpini che si tenne a Piacenza nel maggio 2013.

Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

