Fiume Po, le piogge non sono bastate: portate ancora ampiamente sotto la media
Redazione Online
|5 anni fa

Nonostante le piogge del mese di aprile abbiano in parte rimpinguato moderatamente le falde acquifere sotterranee e ristorato le colture, il contesto generale del distretto del fiume Po risulta ancora uno dei più aridi rilevati ad inizio della stagione primaverile.
Se si esaminano le portate del fiume, infatti, anche questo periodo registra una situazione non particolarmente rosea confermando quantità che si distanziano in negativo del 30% rispetto alla media del periodo. Ciò che fa presumere un progressivo miglior andamento è rappresentato dalle previsioni meteoclimatiche di variabilità per i prossimi giorni che potrebbero incrementare leggermente i livelli idrometrici.
Quello che invece non rassicura del tutto è il contestuale aumento delle temperature che, dopo i primi venti giorni di aprile, tra i più freddi di sempre, potrebbe far impennare l’asticella delle condizioni termiche verso livelli di calore tali da causare evotraspirazione dei terreni e quindi limitare il contributo stesso portato dalle piogge.
Particolare attenzione sarà dedicata agli equilibri idrici nei sottobacini che hanno mostrato anche negli ultimi anni una manifesta aridità quasi a carattere endemico: Val Trebbia , area di Boretto (Reggio Emilia) – dove l’impianto idrovoro di prelievo è insabbiato – e alcune zone del Bolognese.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

