"Frode e riciclaggio": 1 milione di euro sequestrato a una società di marketing

Redazione Online
|3 anni fa
"Frode e riciclaggio": 1 milione di euro sequestrato a una società di marketing
1 MIN DI LETTURA
La Guardia di Finanza di Piacenza, nei giorni scorsi, nell’ambito di

indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, ha dato esecuzione ad un

provvedimento di sequestro preventivo, del valore di oltre 1 milione di euro, emesso

dal Tribunale di Piacenza nei confronti di una società operante nel settore marketing e

servizi pubblicitari, per le ipotesi di frode fiscale e autoriciclaggio.
Gli approfondimenti investigativi hanno appurato l’esistenza di un articolato sistema

di frode, realizzato attraverso la creazione di società “cartiere” – formalmente

amministrate da soggetti facenti parte del medesimo circuito illegale – riconducibili

all’amministratore di fatto della società, utilizzate per generare fatture per operazioni

inesistenti e, di conseguenza, consentire una sistematica evasione dell’I.V.A.

Inoltre, le Fiamme Gialle hanno constatato – si legge nella nota – “come i proventi degli illeciti tributari commessi venissero “ripuliti” mediante il pagamento – tracciato – di fatture per operazioni inesistenti ad una società di diritto bulgara riconducibile, di fatto, all’amministratore della società di marketing. Il disegno criminoso è stato verificato anche dalle risultanze dell’Ordine Europeo di Indagine, emesso nell’ambito del procedimento penale, il cui sviluppo ha rafforzato l’ipotesi di autoriciclaggio a carico del dominus”.
L’amministratore di fatto e l’amministratore di diritto sono stati segnalati all’Autorità

Giudiziaria per “Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti

per operazioni inesistenti”, “Omessa dichiarazione”, “Emissione di fatture o altri

documenti per operazioni inesistenti” e “Occultamento o distruzione di documenti

contabili”; l’amministratore di fatto, inoltre, è stato denunciato per autoriciclaggio.
In virtù degli elementi acquisiti dai finanzieri piacentini, il Tribunale di Piacenza ha

disposto il provvedimento cautelare patrimoniale che ha consentito di sequestrare

disponibilità liquide sui conti correnti, polizze con componente finanziaria e due unità

immobiliari – ubicate nella provincia di Pavia e Milano.