Fucilato il 9 febbraio 1945: deposta una corona a ricordo di don Borea
Redazione Online
|8 anni fa

Spese la vita non solo per la sua missione pastorale, era infatti parroco di Obolo dall’estate del ’37, ma anche nella lotta antifascista, organizzando, ad esempio, incontri in parrocchia proprio in coincidenza di manifestazioni politiche.
Una lotta che gli costò la vita quando ancora non aveva 35 anni, fucilato il 9 febbraio del 45 contro a un muro del cimitero di Piacenza, dopo un processo sommario.
Oggi, a ricordo della esecuzione di don Giuseppe Borea, durante la quale chiedeva perdono per i suoi carnefici, è stata celebrata una messa seguita dalla deposizione di una corona nella cappella del camposanto cittadino dove riposa, alla presenza di enti e associazioni partigiane.
Ora la figura di don Borea, la sua vita, la morte e la sua opera pastorale, sono oggetto di studio da parte di un gruppo di lavoro, impegnato nella raccolta della documentazione utile per una possibile causa di beatificazione.
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