Fusione Camere di commercio, sindaco: “Accelerazione imposta dal Governo preoccupa”
Redazione Online
|5 anni fa

Il Governo accelera sulla fusione della Camera di commercio di Piacenza con quelle di Parma e Reggio-Emilia, ma il sindaco Patrizia Barbieri solleva dubbi “sui modi e sui tempi con cui è maturata la decisione”. Barbieri esprime con queste parole la preoccupazione per la spinta sul tema che arriva dal Governo Conte – inserita nel Decreto per il sostegno e il rilancio dell’economia, il cosiddetto “Decreto agosto” approvato qualche giorno fa – e che prevede di concedere anche alla Camera di Commercio di Piacenza solo 60 giorni di tempo per accorparsi con quelle di Parma e Reggio Emilia, pena l’invio di un commissario straordinario con la conseguente decadenza degli organi camerali.
“L’imposizione per legge della fusione – continua il sindaco Barbieri – precipita un percorso articolato che aveva la necessità di maturare all’interno di un quadro di tutele e di garanzie per il nostro sistema economico. E questo stava avvenendo, pur nella legittima diversità di opinioni e di posizioni. La paventata possibilità, poi, in caso di mancata fusione nei tempi prescritti dal Governo, dell’arrivo di un commissario straordinario e della decadenza degli organi camerali, è un’eventualità che occorre scongiurare a tutela prima di tutto dell’autonomia dell’Ente camerale e del suo fondamentale ruolo nel tessuto socio-economico locale”.
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