Gasolio agricolo, «i fondi annunciati non corrispondono alla realtà»

Per il presidente di Confagricoltura Piacenza Umberto Gorra «un aiuto si misura da quanto arriva davvero in azienda, non dagli annunci»

Redazione Online
|2 ore fa
Gasolio agricolo, «i fondi annunciati non corrispondono alla realtà»
1 MIN DI LETTURA
Sessanta milioni di euro a fondo perduto per il gasolio agricolo acquistato tra il primo giugno e il 15 ottobre, con un contributo massimo del 20%: è la misura contenuta nel decreto legge 23 ottobre 2026, n. 193. Confagricoltura nazionale, guidata dal presidente Massimiliano Giansanti, l’ha definita un segnale importante in un momento di grave difficoltà e ha chiesto all’Unione europea di fissare un tetto al prezzo dei carburanti nel mercato unico.
A fare il punto per il territorio è Confagricoltura Piacenza per voce del presidente Umberto Gorra. «Condividiamo il giudizio nazionale — afferma Gorra — ma ai nostri associati dobbiamo un’analisi franca: un aiuto si misura da quanto arriva davvero in azienda, non dagli annunci.»
Le domande possono essere presentate dal 28 ottobre fino al 20 novembre: una finestra molto stretta, per la quale Confagricoltura Piacenza invita tutti gli agricoltori potenzialmente interessati a preparare e consegnare quanto prima agli uffici, se non già rese disponibili, le fatture di acquisto del carburante. La procedura utilizza lo stesso applicativo simile a quello già impiegato per il credito d’imposta su carburante agricolo: le fatture vanno fornite preferibilmente in formato XML.
«Il contributo non può superare il 20% della spesa sostenuta e comunque fino a un massimo di 50.000 euro, ma con 60.000.000 di euro stanziati, a fronte di consumi di gasolio, nel periodo di riferimento, stimati più di un miliardo di litri, il contributo effettivo sarà presumibilmente irrisorio e di molto lontano dagli annunciati 45 centesimi/litro — prosegue Gorra — almeno questa volta è un aiuto diretto, ma ciò che ci rammarica è uno schema ormai abbastanza comune che vede annunciare aiuti poi fortemente ridimensionati nella loro portata o resi non fruibili pienamente per una serie di ostacoli. Il credito d’imposta sui fertilizzanti è stato azzerato, ad esempio, mentre il credito d’imposta sul gasolio acquistato tra marzo e maggio è utilizzabile soltanto in compensazione, ad oggi, entro il 31 dicembre. Chi in quella finestra non ha debiti fiscali e contributivi sufficienti vede il beneficio ridursi o sfumare e le piccole aziende sono le prime a restarne escluse». Anche i tempi contano – rileva Confagricoltura Piacenza - tre settimane per presentare le domande chiedono alle imprese e ai Centri di assistenza agricola l’ennesimo sforzo.
«Le nostre imprese continuano a seminare, raccogliere e allevare anche se ogni litro di gasolio pesa sui conti - conclude Gorra — a loro non servono promesse, ma risorse certe e procedure che funzionino: è su questo che, a Roma come a Bruxelles, misureremo le scelte dei prossimi mesi».