Genio Pontieri, Cosentino nuovo comandante del 2° Reggimento

Il colonnello Paradiso lascia dopo due anni di comando. Dall'operazione Strade Sicure alle esercitazioni multinazionali fino ai 368 interventi su ordigni bellici

Gabriele Faravelli
|1 ora fa
Il cambio della guardia - © Libertà/Gabriele Faravelli
Il cambio della guardia - © Libertà/Gabriele Faravelli
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Si è svolta stamattina, nella Caserma “Tenente Filippo Nicolai”, la cerimonia di avvicendamento al comando del 2° Reggimento Genio Pontieri, tra il colonnello Daniele Paradiso, comandante cedente, e il parigrado Nicola Cosentino, comandante subentrante, alla presenza del vice comandante del Comando Genio, Colonnello Severino Amatucci e di autorità civili, militari e religiose della città.
Il colonnello Paradiso conclude così quasi due anni di comando, durante i quali il Reggimento è stato impegnato in numerose attività operative: come ha spiegato lui stesso «per me questa prestigiosa unità è un unicum nella difesa italiana, ma non solo, anche nell'ambito dell'Alleanza atlantica e con una capacità incredibile di superare corsi d'acqua inguadabili, lo abbiamo fatto sia in patria sia all'estero. A questo proposito cito attività quali il comando del Raggruppamento “Emilia Romagna- Toscana”, nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” nel primo semestre del 2026 a Firenze, Bologna e anche nella nostra Piacenza, ed esercitazioni multinazionali di rilievo, tra cui la “Grand Crossing 2025” in Germania e la “Saber Strike 2026” in Polonia. A livello nazionale, il Reparto ha inoltre partecipato all’esercitazione “Stige 2026” svoltasi sul fiume Po in Piacenza alla presenza dei più alti vertici della difesa, ministro e Capo di Stato Maggiore dell'Esercito.
Ma non solo, significativo è stato anche l’impegno a favore della collettività dove, il 2° Pontieri, ha effettuato 368 interventi su ordigni bellici di varia tipologia, tra cui 7 bombe d’aereo e una bomba di profondità, nelle 9 province di propria competenza territoriale tra Emilia Romagna, Toscana e Liguria. Nicola cosentino ha dunque raccolto una pesante eredità, toccherà a lui guidare un'unità davvero speciale.
«Io provengo dal primo Reparto Infrastrutture di Torino – ha spiegato – con incarichi di natura infrastrutturale e avevo il ruolo di Capo della seconda Sezione Lavori, la mia formazione è avvenuta principalmente in Reggimenti Genio Guastatori dove ho svolto i vari incarichi di comandante di plotone e di compagnia, Successivamente ho svolto il periodo di Comando di battaglione presso l’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia e l’incarico di Capo Ufficio Operazioni e Addestramento presso il 32° reggimento genio Guastatori di Fossano. Ho partecipato a numerose missioni all’estero, in Paesi come Kosovo, Iran, Iraq, Afghanistan e Niger, devo dire che i compiti più premianti sono sempre quelli che riguardano il comando, soprattutto quando svolti in operazioni internazionali».