Giovane dormiva di nascosto al freddo in un condominio, scatta la catena di solidarietà
Redazione Online
|4 anni fa

E’ stata trovata mentre si riparava dal freddo e dalla neve in un angolo del cortile di un condominio nei pressi del monumento ai Pontieri, a Piacenza.
Una ragazza che non ha neppure trent’anni, è andata avanti a vivere in strada per un mese. “Dormo da un’amica, tranquilli”, diceva sorridente ai colleghi. Così ha raccontato pure ai residenti di quel palazzo.
L’amica non esisteva. Ma i condomini non l’hanno cacciata, né finto che non esistesse. Le hanno aperto la porta e dato tè e coperte, fatta dormire almeno all’interno dell’edificio, non fuori. E hanno chiamato il 118 e le forze dell’ordine, che l’hanno identificata. All’inizio lasciavano la porta del palazzo aperta, per farla entrare. “Però avevamo sempre il pensiero le potesse capitare qualcosa, per questo abbiamo continuato a chiedere aiuto per lei”.
Si mobilitano Mario Idda della Caritas e l’assessore comunale Federica Sgorbati: una strada si trova, un posto al “Sant’Anna”, ma intanto il condominio tramite i social network (gli stessi in cui la giovane sorrideva in foto, fingendo una vita felice) riesce a contattare la famiglia della giovane, che che vive in Toscana.
I genitori partono subito, la portano a casa per provare a restituirle una vita normale.
Una ragazza che non ha neppure trent’anni, è andata avanti a vivere in strada per un mese. “Dormo da un’amica, tranquilli”, diceva sorridente ai colleghi. Così ha raccontato pure ai residenti di quel palazzo.
L’amica non esisteva. Ma i condomini non l’hanno cacciata, né finto che non esistesse. Le hanno aperto la porta e dato tè e coperte, fatta dormire almeno all’interno dell’edificio, non fuori. E hanno chiamato il 118 e le forze dell’ordine, che l’hanno identificata. All’inizio lasciavano la porta del palazzo aperta, per farla entrare. “Però avevamo sempre il pensiero le potesse capitare qualcosa, per questo abbiamo continuato a chiedere aiuto per lei”.
Si mobilitano Mario Idda della Caritas e l’assessore comunale Federica Sgorbati: una strada si trova, un posto al “Sant’Anna”, ma intanto il condominio tramite i social network (gli stessi in cui la giovane sorrideva in foto, fingendo una vita felice) riesce a contattare la famiglia della giovane, che che vive in Toscana.
I genitori partono subito, la portano a casa per provare a restituirle una vita normale.
LA STORIA COMPLETA DI ELISA MALACALZA SUL QUOTIDIANO LIBERTÀ IN EDICOLA
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

