Giovani Musulmani, Ilyass Souhami presidente
Redazione Online
|10 anni fa

Si è svolta domenica 7 giugno al Centro Islamico la consueta festa di fine anno scolastico organizzata dalla Comunità Islamica di Piacenza e provincia per tutte le classi che compongono la Scuola italo-araba. Fondata nel 2008 in seno al Centro Islamico di Piacenza per favorire l’intercultura e l’inserimento sociale di nuovi e vecchi migranti, la Scuola è gestita da personale volontario qualificato di madrelingua araba in collaborazione con i Giovani Musulmani di Piacenza.
Una grande festa a cui hanno partecipato i circa 300 studenti della Scuola insieme alle loro rispettive famiglie. Il piazzale del Centro Islamico si è trasformato per l’occasione in parco giochi con scivoli gonfiabili e palloncini multicolori mentre l’intera area del Centro Culturale è stata invasa da sciami di ragazzini in festa.
Una grande festa celebrata grazie al contributo dei Giovani Musulmani di Piacenza. E’ proprio dalla neo-costituita costola giovanile della Comunità Islamica che arrivano novità importanti per la vita del Centro. Un nuovo direttivo è stato votato dall’assemblea dei Giovani Musulmani di Piacenza, filiale locale della più importante organizzazione giovanile di ispirazione islamica d’Italia con sedi sparse per tutto il territorio nazionale: il primo presidente è Ilyass Souhami, studente del Politecnico di Milano (sede di Piacenza). Il suo mandato durerà due anni e l’obiettivo della sua presidenza sarà quello di organizzare la vita comunitaria giovanile all’interno del Centro Islamico, proseguire nel dialogo interreligioso e coordinare a livello locale le iniziative di carattere nazionale dei Giovani Musulmani d’Italia.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

