Gobbi, la frana si muove. Monitoraggio dell'Agenzia per la sicurezza
Redazione Online
|5 anni fa

Crepe sul soffitto e il pavimento che si gonfia. A mostrare quanto avviene nella sua abitazione è un cittadino residente a Gobbi, frazione di Bobbio, nei pressi di Mezzano Scotti.
Nell’abitato è in corso un monitoraggio da parte del Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, il cui servizio nel Piacentino è diretto dall’ingegner Francesco Capuano.
“Come Agenzia di sicurezza del territorio studiamo gli abitati coinvolti dai movimenti franosi per poi decidere come intervenire – spiega il geologo Giovanni Truffelli, impegnato nel sopralluogo –. Gobbi è una frazione dichiarata da consolidare per problemi di stabilità, ci sono lesioni in alcune case”.
Nella frazione sono stati posizionati strumenti per la rilevazione dei movimenti superficiali e di quelli profondi fino a 50 metri, oltre alla pressione dell’acqua nel terreno. Lo studio è supportato dall’Università di Modena e Reggio Emilia.
“Come evidenziato dalla documentazione – illustra Truffelli (consigliere dell’Ordine dei geologi dell’Emilia Romagna) – la prima frana risale a migliaia di anni fa, altre sono state registrate in passato e ora continua il suo movimento lento”.
Nell’abitato è in corso un monitoraggio da parte del Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, il cui servizio nel Piacentino è diretto dall’ingegner Francesco Capuano.
“Come Agenzia di sicurezza del territorio studiamo gli abitati coinvolti dai movimenti franosi per poi decidere come intervenire – spiega il geologo Giovanni Truffelli, impegnato nel sopralluogo –. Gobbi è una frazione dichiarata da consolidare per problemi di stabilità, ci sono lesioni in alcune case”.
Nella frazione sono stati posizionati strumenti per la rilevazione dei movimenti superficiali e di quelli profondi fino a 50 metri, oltre alla pressione dell’acqua nel terreno. Lo studio è supportato dall’Università di Modena e Reggio Emilia.
“Come evidenziato dalla documentazione – illustra Truffelli (consigliere dell’Ordine dei geologi dell’Emilia Romagna) – la prima frana risale a migliaia di anni fa, altre sono state registrate in passato e ora continua il suo movimento lento”.
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