Guerra al Covid, aumentano le squadre di medici a domicilio
Redazione Online
|5 anni fa

Per la seconda guerra al Covid l’Ausl sta arruolando 14 medici in più. Tutti impiegati nelle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale che, intervenendo a domicilio, hanno finora garantito tempestività di intervento e al tempo stesso evitato ricoveri non necessari, consentendo di non intasaregli ospedali e che ora saliranno a 32. Del nuovo contingente, già pronto ad essere sul campo, dà notizia la dottoressa Anna Maria Andena, direttrice del Dipartimento di Cure primarie dell’Ausl. “Questo sarà un inverno pesante, perchè i casi di influenza normale incroceranno i sintomi del Covid, e il numero di chiamate si preannuncia imponente”, ha sottolineato Andena.Ogni unità speciale (18 oggi, 32 entro venerdì) è formata da un medico e da un infermiere. Si lavora su due turni, dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20, sette giorni su sette.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

