Guerra alle centraline, monito dalla Valle d'Aosta a Piacenza
Redazione Online
|13 anni fa


“Doveva essere un piccolo impianto idroelettrico, con una portata bassa, ma quando è subentrata la Seva srl il Comune è stato marginalizzato e il tutto è diventato una sorta di slot machine. Il ritorno economico di questo impianto sarebbe almeno dovuto andare a vantaggio della popolazione, non è stato così: all’inizio avevano dato parere negativo al progetto, perchè quella zona di Courmayeur è franosa, con sacche d’acqua, a rischio valanghe. Non si riuscirà mai del tutto a metterla in sicurezza, eppure, poi, i pareri sono cambiati”. Stefano Ferrero e Roberto Cognetta del Movimento Cinque Stelle arrivano dalla Valle d’Aosta all’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ospiti del comitato Salviamo San Salvatore, per raccontare la propria esperienza: sulla Dora Baltea, sotto al Monte Bianco, l’impianto è stato costruito dalla società Seva srl collegata tramite partecipazioni -hanno detto gli esponenti del comitato – proprio al proponente della centrale di San Salvatore. All’incontro pubblico hanno partecipato economisti, geologi, biologi, i quali hanno illustrato le osservazioni presentate in Provincia, dove è in corso la Conferenza dei servizi sul progetto di una centralina idroelettrica sul Trebbia, presentato da una società genovese.
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