Identikit piacentini: non cambiano lavoro e pochi consigliano di vivere qui
Redazione Online
|7 anni fa

Sono cambiati i comportamenti d’acquisto dei piacentini. Gli intervistati hanno un’elevata propensione al risparmio ed è cresciuta l’attenzione verso le promozioni. Cresce il consumo di prodotti salutistici soprattutto vegetariani e vegani. I piacentini non rinunciano però alla bontà dei prodotti tipici locali prediligendo anolini, pisarei e tortelli seguiti dalla coppa e dal gutturnio. Le radici passano anche attraverso il linguaggio. Il dialetto piacentino viene parlato dal 33% degli intervistati solo con i parenti. Il 12% non lo conosce proprio e il 25% non lo parla mai. Mercatini e sagre restano le manifestazioni più conosciute a livello locale. Quasi il 90% definisce Piacenza storica e tradizionale. L’80% dei piacentini lavora in città, il 7,45% a Milano. Il profilo professionale maggiormente rappresentato è quello dell’operaio. Quasi il 60% fino ai 30 anni non ha mai cambiato lavoro. Il 67% dei soggetti coinvolti nella ricerca si sposta in auto eppure le principali problematiche avvertite riguardano proprio l’inquinamento atmosferico. Dal progetto emerge un’insoddisfazione nei confronti dei mezzi pubblici. Anche la percezione di sicurezza in generale è bassa. Alla domanda: da uno a dieci quanto consiglierebbe di vivere a Piacenza, il 25,7% dei residenti ha dato 7. Anche i giovani piacentini trascorrono diverso tempo sui social, in media oltre 3 ore al giorno.
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