Ikea, blocchi pronti a tornareI Cobas scelgono anche la via legale
Redazione Online
|13 anni fa

I Cobas hanno comunicato alle cooperative che operano in Ikea la ripresa dello stato di agitazione dopo una “tregua” di circa due settimane. «Abbiamo aspettato invano un confronto chiarificatore – ha dichiarato Aldo Milani – ma non possiamo che ricominciare la lotta per far valere i diritti degli operai e del nostro sindacato». La “battaglia” dei Cobas ha preso però anche un’altra via, quella legale: circa cinquanta facchini – tra cui i dodici sospesi per il picchetto del 17 ottobre – si sono rivolti all’avvocato Gianmarco Lupi: «A nostro avviso – afferma il legale – ci sono dei profili di irregolarità sia nei provvedimenti a carico dei 12 operai, sia nelle buste paga. Se le coop non chiariranno, non potremo fare altro che rivolgerci al tribunale».
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