Il Comune di Piacenza lancia un Tavolo di coordinamento per aiutare gli ucraini
Redazione Online
|4 anni fa

Il Comune di Piacenza fa sapere di essere al lavoro per costituire un Tavolo di coordinamento permanente di sostegno ai cittadini ucraini, presieduto dal sindaco Patrizia Barbieri e coordinato dagli assessori Federica Sgorbati (Welfare) e Paolo Mancioppi (Protezione civile).
Il Tavolo comunale permanente avrà sia il compito di condividere informazioni utili e dare fattivo sostegno ai cittadini di origini ucraine residenti nel nostro comune, sia di trovare concrete soluzioni per permettere l’accoglienza e sostegno ai profughi in fuga dall’Ucraina. Sarà, inoltre, in costante contatto con la prefettura e con tutte le realtà, anche del Terzo settore, coinvolte in questa azione coordinata e volta ad individuare le soluzioni più efficaci per fornire adeguato supporto all’emergenza in atto.
Il Tavolo comunale permanente avrà sia il compito di condividere informazioni utili e dare fattivo sostegno ai cittadini di origini ucraine residenti nel nostro comune, sia di trovare concrete soluzioni per permettere l’accoglienza e sostegno ai profughi in fuga dall’Ucraina. Sarà, inoltre, in costante contatto con la prefettura e con tutte le realtà, anche del Terzo settore, coinvolte in questa azione coordinata e volta ad individuare le soluzioni più efficaci per fornire adeguato supporto all’emergenza in atto.
Nella mattinata di domani, inoltre, il sindaco Barbieri e l’assessore Sgorbati riceveranno a Palazzo Mercanti una delegazione di cittadini ucraini residenti nel nostro comune, non solo per manifestare loro vicinanza in questo terribile momento, ma per proporre soluzioni condivise di accoglienza e sostegno a tutta la comunità del nostro territorio.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

