Il Coronavirus frena anche il tribunale: a Piacenza, -56% di cause civili
Redazione Online
|5 anni fa

Per effetto della pandemia le cause civili lo scorso anno a Piacenza si sono ridotte del 56 per cento, mentre i contenziosi trattati in udienza hanno registrato un crollo ancora più massiccio: -73 per cento. Lo ha reso noto il presidente vicario della Corte d’Appello di Bologna Roberto Aponte, nella relazione con cui ha aperto l’anno giudiziario. Aponte ha anche fatto cenno a tre inchieste che hanno toccato da vicino il territorio piacentino negli ultimi anni: “Aemilia” e “Grimilde”, che hanno portato in luce le infiltrazioni della ‘ndrangheta, e “Odysseus”, sfociata nell’arresto di carabinieri della stazione Levante. Un’inchiesta da lui definita “dolorosissima e complessa” ma che, ha precisato, è stata condotta “con solerzia e impegno”.
IL SERVIZIO COMPLETO DI MARCELLO POLLASTRI SU LIBERTA’ IN EDICOLA
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

