"Il gioco che non è gioco", per sensibilizzare i giovani sulla ludopatia
Redazione Online
|7 anni fa

E’ con un gioco di parole che si intitola il progetto rivolto agli studenti per insegnargli non cadere nella trappola del gioco d’azzardo.
Nella mattina di martedì 5 giugno, al campus Credit Agricole, la giornata conclusiva del progetto “Il gioco che non è gioco”, rivolto alle prime classi di Enaip, Casali e Romagnosi, di prevenzione al gioco d’azzardo.
Nella mattina di martedì 5 giugno, al campus Credit Agricole, la giornata conclusiva del progetto “Il gioco che non è gioco”, rivolto alle prime classi di Enaip, Casali e Romagnosi, di prevenzione al gioco d’azzardo.
Tre le azioni messe in campo per aiutare gli studenti a non cadere nella trappola dell’illusione del facile guadagno, ed evitare il radicamento del gioco compulsivo: conoscenza del problema, sensibilizzazione e prevenzione.
I dati riportati parlano di un fenomeno in continua crescita: dal 2008 ad oggi le giocate d’azzardo in Italia sono cresciute del 252 per cento. Piacenza non è da meno. Nel 2015 i piacentini si sono giocati 452 milioni, che erano 466 nel 2016 e che nel 2017 sono diventati quasi 498.
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