Il maggiore Papaleo al termine del colloquio in Procura: "Non spetta a me chiarire la vicenda"
Redazione Online
|6 anni fa

“Il mio compito non è chiarire la vicenda, ma rispondere alle domande dell’autorità giudiziaria. Per il resto non ho nulla da dichiarare, sono molto sereno e posso solo dire che ora ho intenzione di godermi le ferie”.
Passo svelto e poche parole: così il maggiore Rocco Papaleo si è presentato ai giornalisti al termine del colloquio, durato più di cinque ore, con il procuratore capo di Piacenza Grazia Pradella. Il comandante dei carabinieri della compagnia di Cremona è stato ascoltato in qualità di testimone informato sui fatti nell’ambito dell’inchiesta Odysseus, che ha portato all’arresto di un gruppo di militari della Stazione Levante di Piacenza accusati tra le altre cose di torture, lesioni, estorsioni, spaccio di droga e arresti illegali.
Papaleo per dieci anni è stato alla guida del Nucleo investigativo di Piacenza e ha fatto partire l’indagine con una segnalazione alla stessa Procura. Al colloquio, iniziato intorno alle 9.00 di oggi, giovedì 6 agosto, hanno assistito anche i pm Matteo Centini e Antonio Colonna.
Sempre in tema di testimonianze, domani sarà sentito il colonnello Michele Piras, che era stato comandante provinciale dei carabinieri piacentini fino allo scorso autunno. Oltre a Papaleo e Piras, saranno ascoltati come testimoni anche numerosi carabinieri che hanno prestato servizio a Piacenza negli anni passati.
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