Il maltempo delle scorse settimane rende inagibile un tratto del Sentiero del Tidone
Redazione Online
|1 anno fa

Il Sentiero del Tidone è percorribile a tratti e non più nella sua totale interezza.
L’ultima mazzata in ordine di tempo, dopo le piene che in primavera ne avevano danneggiato il tracciato, è arrivata con la bufera di acqua e vento che a fine luglio ha causato seri danni a numerosi alberi che si trovano nel tratto tra Mulino Rizzo e Mulino Gobbo.
L’ultima mazzata in ordine di tempo, dopo le piene che in primavera ne avevano danneggiato il tracciato, è arrivata con la bufera di acqua e vento che a fine luglio ha causato seri danni a numerosi alberi che si trovano nel tratto tra Mulino Rizzo e Mulino Gobbo.
La pericolosità degli arbusti che costeggiano quel tratto di Sentiero ha indotto a dichiararlo inagibile per circa due chilometri.
“La situazione di alcuni alberi è apparsa subito precaria – dice il presidente Daniele Razza – e il numero di alberi pericolanti, dopo un sopralluogo più attento, è cresciuto motivo per cui il tratto è stato dichiarato inagibile”.
Servono fondi per la manutenzione tanto che i volontari hanno chiesto aiuto anche alla Regione.
“La situazione di alcuni alberi è apparsa subito precaria – dice il presidente Daniele Razza – e il numero di alberi pericolanti, dopo un sopralluogo più attento, è cresciuto motivo per cui il tratto è stato dichiarato inagibile”.
Servono fondi per la manutenzione tanto che i volontari hanno chiesto aiuto anche alla Regione.
percorribile un tratto di Sentiero
“Il Sentiero – ci tiene a sottolineare il presidente Razza – è percorribile a tratti, anche lunghi, ma non più nella sua totale interezza. Tramite la nostra pagina Facebook è possibile avere il quadro della situazione e chiederci informazioni, anche sui percorsi alternativi”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

