Il premier Conte scrive a Liberta.it: "Piacentini state uniti e rispettate le regole"
Redazione Online
|6 anni fa

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha indirizzato una lettera aperta ai cittadini che vivono nelle zone maggiormente colpite dal contagio da Coronavirus, tra cui il quotidiano Libertà e il sito www.liberta.it.
Il testo integrale sul giornale in edicola, eccone uno stralcio:
…
Voglio essere onesto, come lo sono sempre stato dal primo giorno di questa emergenza: è ancora presto per dire quando ne usciremo. Le misure sin qui adottate su indicazione del comitato tecnico scientifico, l’ho già detto, richiedono tempo prima che possano dispiegare i loro effetti. Quello che ora dobbiamo fare tutti, nessuno escluso, è continuare a rispettare le regole, con pazienza, responsabilità e fiducia. È un gesto di altruismo anche per i propri cari, per le persone più fragili e vulnerabili. Mai come adesso chi rimane a casa ha la possibilità di contribuire concretamente alla realizzazione del “bene comune”.
In verità, sono consapevole che restare in casa per lungo tempo non è semplice. Ma è un sacrificio minimo in confronto agli sforzi straordinari dei tanti medici e infermieri ogni giorno in trincea, che mettono a rischio la propria vita per salvare quella degli altri. A loro che in questo momento sono in corsia, in ospedale, su un’ambulanza, o semplicemente a casa sfibrati da un lungo turno di lavoro, affido il mio più grato pensiero, che si unisce – ne sono certo – a quello di tutti gli italiani.
Non ci sfuggono le condizioni di difficoltà in cui operano, non le abbiamo mai ignorate, e non intendiamo girare lo sguardo dall’altra parte. Con i ministri, con il capo della protezione civile Borrelli e con il commissario Arcuri stiamo lavorando giorno e notte per affrontare e superare queste difficoltà.
…
Giuseppe Conte
Voglio essere onesto, come lo sono sempre stato dal primo giorno di questa emergenza: è ancora presto per dire quando ne usciremo. Le misure sin qui adottate su indicazione del comitato tecnico scientifico, l’ho già detto, richiedono tempo prima che possano dispiegare i loro effetti. Quello che ora dobbiamo fare tutti, nessuno escluso, è continuare a rispettare le regole, con pazienza, responsabilità e fiducia. È un gesto di altruismo anche per i propri cari, per le persone più fragili e vulnerabili. Mai come adesso chi rimane a casa ha la possibilità di contribuire concretamente alla realizzazione del “bene comune”.
In verità, sono consapevole che restare in casa per lungo tempo non è semplice. Ma è un sacrificio minimo in confronto agli sforzi straordinari dei tanti medici e infermieri ogni giorno in trincea, che mettono a rischio la propria vita per salvare quella degli altri. A loro che in questo momento sono in corsia, in ospedale, su un’ambulanza, o semplicemente a casa sfibrati da un lungo turno di lavoro, affido il mio più grato pensiero, che si unisce – ne sono certo – a quello di tutti gli italiani.
Non ci sfuggono le condizioni di difficoltà in cui operano, non le abbiamo mai ignorate, e non intendiamo girare lo sguardo dall’altra parte. Con i ministri, con il capo della protezione civile Borrelli e con il commissario Arcuri stiamo lavorando giorno e notte per affrontare e superare queste difficoltà.
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Giuseppe Conte
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