«Il sindaco deve restare» Già 250 firme per Carini
A Pontenure partita con slancio la sottoscrizione per scongiurare gli effetti della mozione di sfiducia presentata anche da 4 componenti della maggioranza
Cristina Maserati
|5 mesi fa

Il banchetto per la raccolta firme a Pontenure - © Libertà/Cristina Maserati
È partita con slancio la raccolta di firme a sostegno del sindaco di Pontenure Giuseppe Carini, promossa da un gruppo di cittadini per scongiurare gli effetti della mozione di sfiducia presentata da quattro componenti della maggioranza e dai rappresentanti della minoranza "Pontenure nel cuore". Attorno al banchetto coordinato da Daniela Menta, martedì 12 agosto a Parco Raggio, il via vai è stato continuo. C’è chi si ferma a discutere e a confrontarsi sulla situazione amministrativa del paese: «Firmo perché sono di Pontenure. A breve ci sarà la chiusura del ponte sul Nure, non possiamo rischiare il commissariamento. A chi ci rivolgeremo se ci saranno dei problemi? Il sindaco è una persona perbene, ce la sta mettendo tutta, ma alle volte in politica prevale l’interesse di parte», dice Ulmer Brugnoli. Stessa preoccupazione per l’emergenza generata dalla chiusura del ponte è condivisa da Alfredo Bongiorni: «In questo momento è impensabile rimanere senza governo del paese». Anche se nel pomeriggio l'affluenza al banchetto ha registrato un rallentamento, alla fine della giornata le adesioni raccolte hanno superato quota 250.
«Prima del 25 agosto, giorno in cui si terrà il consiglio comunale che discuterà la mozione di sfiducia e deciderà le sorti dell’amministrazione Carini, organizzeremo un altro momento di sottoscrizione - conclude Menta -. Intanto alcuni di noi proseguiranno attraverso il tam tam personale e chi lo desidera può contattarmi attraverso la mia pagina Facebook».
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