Illuminazione, ok al bando. Consiglio ad alta tensione: Ferrari dimissioni "sospese"
Redazione Online
|10 anni fa

Il bando per l’illuminazione pubblica è passato in consiglio ieri sera alle 22 al termine di una seduta ad alta tensione.
Prima del consiglio, il capogruppo del Pd Claudio Ferrari aveva rassegnato le dimissioni al sindaco per divergenze con la maggioranza, dimissioni poi “sospese” ma pronte per essere ripresentate.
Dopo mesi di polemiche, il consiglio ha votato a favore dell’affidamento del servizio di pubblica illuminazione al raggruppamento di imprese Citelum (aggiudicataria di Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana per Emilia Romagna) e la decisione di affidare alla giunta oppure allo stesso servizio Infrastrutture e Lavori Pubblici del Comune l’adozione di tutti gli atti necessari ad attuare “il pubblico interesse” sull’affidamento. E nel farlo, si dovrà tener conto del parere dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac).
Non hanno votato sul provvedimento Federico Sichel e Stefano Perrucci del Pd, come Roberto Colla dei Moderati che però ne ha votato l’eseguibilità. Il Movimento 5 Stelle ha votato contro e la minoranza di centrodestra ha lasciato l’aula.
Prima del consiglio, il capogruppo del Pd Claudio Ferrari aveva rassegnato le dimissioni al sindaco per divergenze con la maggioranza, dimissioni poi “sospese” ma pronte per essere ripresentate.
Dopo mesi di polemiche, il consiglio ha votato a favore dell’affidamento del servizio di pubblica illuminazione al raggruppamento di imprese Citelum (aggiudicataria di Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana per Emilia Romagna) e la decisione di affidare alla giunta oppure allo stesso servizio Infrastrutture e Lavori Pubblici del Comune l’adozione di tutti gli atti necessari ad attuare “il pubblico interesse” sull’affidamento. E nel farlo, si dovrà tener conto del parere dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac).
Non hanno votato sul provvedimento Federico Sichel e Stefano Perrucci del Pd, come Roberto Colla dei Moderati che però ne ha votato l’eseguibilità. Il Movimento 5 Stelle ha votato contro e la minoranza di centrodestra ha lasciato l’aula.

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