Iman, integrazione e maturità da 100 e lode: "Non parlavo italiano, ce l'ho fatta"
Redazione Online
|2 anni fa

Un 100 e lode che va oltre i banchi scolastici. Per Iman El Alam, studentessa del liceo Gioia promossa all’esame di maturità con il massimo dei voti, questo punteggio ha un significato più profondo: “Sono arrivata in Italia nel 2018, all’età di 14 anni, senza riuscire a comporre nemmeno una frase in italiano” ricorda la ragazza, che adesso però brinda a un 100 e lode frutto di impegno e sacrificio. A un risultato che diventa l’emblema di un’integrazione d’eccellenza.
“Cinque anni fa la mia famiglia ha deciso di lasciare Casablanca, in Marocco, per motivi di lavoro – spiega la giovane – così, insieme ai miei genitori, mi sono trasferita a Piacenza. Ero disorientata, non parlavo quasi nessuna parola di italiano, tranne alcuni vocaboli basilari. Si è aperta una vera e propria sfida per me, un percorso di integrazione molto difficile. I miei genitori mi hanno iscritto al liceo Gioia, indirizzo scientifico. Nel primo giorno di scuola – continua la ragazza – ero terrorizzata. Non capivo niente e pensavo che fosse impossibile riuscire a finire l’anno. Volevo tornare in Marocco”. Ma Iman si è rimboccata le maniche e ha studiato la grammatica italiana senza sosta: “Con il 100 e lode, adesso, vedo ricompensati tutti i miei sforzi”. La giovane non immagina il suo futuro altrove: “Sto completando l’iter per ottenere la cittadinanza. Mi iscriverò alla facoltà universitaria di medicina, voglio restare qui”.
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