Imparare l'italiano restaurando mobili: corso per richiedenti asilo
Redazione Online
|8 anni fa

Chi l’avrebbe detto che la lingua serve anche a restaurare un mobile? Lo dicono a Spazio 2, dove è entrato nel vivo il corso di lingua italiana abbinato alla “falegnameria” per un gruppo di richiedenti asilo curato dall’insegnante di italiano Francesca Bianco.
Dalla scorsa settimana sei profughi ospitati a Pianello si trovano ogni lunedì pomeriggio per imparare l’italiano e nel contempo realizzare piccoli lavori di restauro e di creazione di oggetti artigianali: il metodo si chiama “task based” e Bianco lo aveva già sperimentato nella sede del Gus in via Roma. In pratica si tratta di abbinare il corso di italianizzazione a un’attività creativa e “artigianale”.
Dalla scorsa settimana sei profughi ospitati a Pianello si trovano ogni lunedì pomeriggio per imparare l’italiano e nel contempo realizzare piccoli lavori di restauro e di creazione di oggetti artigianali: il metodo si chiama “task based” e Bianco lo aveva già sperimentato nella sede del Gus in via Roma. In pratica si tratta di abbinare il corso di italianizzazione a un’attività creativa e “artigianale”.
“Dalla scorsa settimana siamo partiti con questa attività a Spazio 2 – hanno spiegato Bianco e Nadia Berti che è operatrice sociale del Gus di Piacenza – è un lavoro in cui credo molto perché penso che la lingua sia uno strumento indispensabile per fare delle cose. E penso anche che applicare l’apprendimento ad attività pratiche e concrete risulti alla fine funzionale”.
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