Impennata dei carburanti. "Il pieno è un salasso, molti rinunciano"
Redazione Online
|3 anni fa

Muoversi in auto è sempre più costoso. L’effetto dello stop al taglio delle accise inizia a farsi sentire, per rendersene conto è sufficiente lanciare un occhio ai prezzi del carburante. In uno dei distributori sulla strada Caorsana la colonnina del self service indica 1.88 euro al litro per il diesel e 1.82 per la super, in caso l’erogazione sia servita dal benzinaio si supera la soglia psicologica di 2 euro al litro. Per la precisione: 2.10 nel primo caso e 2.04 nel secondo.
Poco distante, la cifra che sborsa chi vuole fare il carburante non si distanzia troppo: diesel non servita a 1.87 e super a 1.79 euro.
“È il risultato del ripristino delle accise tolte a marzo – spiega Marco Piccoli, titolare di un distributore alla periferia della città – già due mesi fa erano stati reintrodotti 12 centesimi, con il nuovo anno si è tornati a pagare anche i restanti 18 centesimi, pertanto nella cifra che viene pagata sono ricomparsi i 30 centesimi precedentemente stornati”.
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