In cella per una fionda, Asl e amici: ha problemi psichici, reinserimento a rischio
Redazione Online
|12 anni fa

Un mese di carcere per il possesso di una fionda. Protagonista della vicenda è un 43enne di Castelsangiovanni che soffre di disturbi psichiatrici. Una persona seguita dal servizio di salute mentale dell’Ausl di Piacenza e che in questi giorni avrebbe dovuto iniziare un tirocinio formativo. Invece, da venerdì scorso, si ritrova tra i muri di una cella in via delle Novate.
A lanciare l’allarme sono le persone che si stanno prendendo cura di lui. Prima di tutto l’équipe dell’azienda sanitaria formata dal dottor Filippo Lombardi e dall’assistente sociale Luisa Bersani. «Abbiamo fatto un lavoro terapeutico importante e molto lungo – dicono – che rischia di essere compromesso dall’esperienza del carcere. Senza contare che è saltato il tirocinio lavorativo che doveva iniziare in questi giorni».
Anche Massimo Oddi, titolare di un ristorante a Pianello, si è preso a cuore la sorte del 43enne. “Ci conosciamo da una vita – racconta – perché quando era un ragazzino il tribunale di Piacenza lo affidò a mia madre. Quando è stato fermato con la fionda attraversava un brutto periodo e girava da solo per i boschi. Ma ora si stava avviando verso la normalità. Spero che gli sforzi fatti dai servizi sociali e dall’Ausl, che hanno lavorato benissimo, non vengano vanificati”.
A lanciare l’allarme sono le persone che si stanno prendendo cura di lui. Prima di tutto l’équipe dell’azienda sanitaria formata dal dottor Filippo Lombardi e dall’assistente sociale Luisa Bersani. «Abbiamo fatto un lavoro terapeutico importante e molto lungo – dicono – che rischia di essere compromesso dall’esperienza del carcere. Senza contare che è saltato il tirocinio lavorativo che doveva iniziare in questi giorni».
Anche Massimo Oddi, titolare di un ristorante a Pianello, si è preso a cuore la sorte del 43enne. “Ci conosciamo da una vita – racconta – perché quando era un ragazzino il tribunale di Piacenza lo affidò a mia madre. Quando è stato fermato con la fionda attraversava un brutto periodo e girava da solo per i boschi. Ma ora si stava avviando verso la normalità. Spero che gli sforzi fatti dai servizi sociali e dall’Ausl, che hanno lavorato benissimo, non vengano vanificati”.
Tutti i dettagli oggi su Libertà
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

