In fila nelle scuole per imparare a ballare il liscio. E ci sono tanti ventenni
Redazione Online
|4 anni fa

Qualcuno da qualche giorno ha il ritmo nella testa e non ne può fare a meno. Ripete quel che gli ha detto il maestro, dettando il passo, “Lento-lento-veloce-chiudo-lento”. Foxtrot, pare, almeno così ricorda.
“Entro dicembre dicono che impareremo almeno nove balli, anche il valzer lento, ma pure il tango, la mazurka spero… Che fiducia…”. Ballo liscio, ballo da sala, ballo da balera. Il ballo che ha fatto incontrare i nonni, “Permette signorina?”.
C’è la coda quest’anno agli ingressi delle scuole. Addirittura alla “New HappyDance Academy” hanno dovuto sdoppiare il corso per i principianti del lunedì sera. Si fa un giro di valzer anche al mercoledì, altrimenti tutti in palestra-dancing non ci si sta.
“L’interesse viene riscontrato in tutte le scuole”, spiega Daniele Ubertelli, che trent’anni fa iniziò a ballare per caso e poi con gli amici non ha più smesso, fino a dare vita al gruppo di via Castellana. “Per vent’anni è andato più di moda il latino americano, ora spopola davvero anche il liscio, tra i giovanissimi, forse siamo mancati, forse la tradizione è più valorizzata”.

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