In pensione l’agente Barocelli, ha inventato il telefono amico
Le sirene accese hanno accompagnato l’ultimo giorno di lavoro del sovrintendente a Rottofreno. «Non perdo la voglia di aiutare»
Angela Zeppi
|20 ore fa

Il saluto all’agente Ettore Barocelli - © Libertà/Angela Zeppi
Con un corposo bagaglio di aiuto alla popolazione, non solo di Rottofreno, lo “storico” agente di polizia locale Ettore Barocelli guadagna la pensione con il grado di sovrintendente. Tante le menzioni meritate, e numerosi gli articoli su Libertà che mostra con orgoglio. Svariati gli interventi come volontario di Croce rossa e le collaborazioni con le altre forze dell’ordine. L’ultimo giorno di servizio, al palazzo municipale, una sorpresa lo ha commosso fino alle lacrime: gran dispiego di mezzi a sirene accese, parole di elogio della sindaca di Rottofreno Paola Galvani, strette di mano del comandante di polizia locale Manuele Martini, di colleghi, carabinieri, volontari, consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.
Barocelli, classe 1965 e originario di Rottofreno, ringrazia tutti e poco altro aggiunge. «Ringrazio anche le amministrazioni che si sono succedute durante la mia carriera. In ordine temporale, ho lavorato con i sindaci Valter Ozzola, Alberto Bottazzi, Giulio Maserati, Raffaele Veneziani e infine Paola Galvani. Ognuno ha sostenuto il mio percorso attraverso corsi, avanzamenti di competenze e opportunità di esperienze fuori dai confini comunali».

