In pensione lo storico sacrestano del Duomo. "Da custode a guida turistica"
Redazione Online
|6 anni fa

In Duomo al servizio di quattro vescovi: Manfredini, Mazza, Monari e Ambrosio; ma anche di un buon numero di cardinali tra cui De Paolis, Tonini, Rossi, Silvestrini. Dopo 28 anni va in pensione, grazie a “quota cento”, lo storico sacrestano del Duomo di Piacenza, Roberto Fava, oggi 62enne.
“Una volta avevamo solo i compiti della pulizia o del riordino della sacrestia – ricorda com’è cambiato il lavoro -. Oggi siamo anche custodi degli arredi, di tutto ciò che è contenuto nella chiesa. E devi anche conoscere un po’ l’arte. Arrivano turisti singoli o piccoli gruppi senza guida che ti chiedono informazioni. Non è che te le puoi inventare sul momento. Devi avere un minimo di conoscenza, indicare i dipinti del Carracci, del De Longe, il Guercino. Mi è capitato anche di fare da cicerone”.
“Una volta avevamo solo i compiti della pulizia o del riordino della sacrestia – ricorda com’è cambiato il lavoro -. Oggi siamo anche custodi degli arredi, di tutto ciò che è contenuto nella chiesa. E devi anche conoscere un po’ l’arte. Arrivano turisti singoli o piccoli gruppi senza guida che ti chiedono informazioni. Non è che te le puoi inventare sul momento. Devi avere un minimo di conoscenza, indicare i dipinti del Carracci, del De Longe, il Guercino. Mi è capitato anche di fare da cicerone”.


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