Reati denunciati, 8.787 in un anno: un terzo sono furti
Il 10 percento riguarda truffe e frodi informatiche. I dati presentati dai militari in vista della festa dell’Arma in programma venerdi 5 giugno.

Marcello Tassi
|3 ore fa

Sono 8.787 i reati denunciati in provincia di Piacenza tra giugno 2025 e maggio 2026, un dato in lieve calo — inferiore al 2% — rispetto all'anno precedente. A pesare maggiormente sul totale continuano a essere i furti, che con circa 3.300 episodi rappresentano quasi un terzo dei reati complessivamente denunciati, ma che registrano anche la diminuzione più significativa rispetto ai 4.279 casi dell'anno precedente.
È questo il dato principale emerso dal bilancio annuale illustrato dal comandante provinciale dei carabinieri di Piacenza, Pierantonio Breda, in vista della Festa dell'Arma del 5 giugno.
«Il numero complessivo dei reati si attesta a 8.787. Sono state denunciate 1.656 persone e ne sono state arrestate 146. Un delitto su quattro consumato in provincia presenta un presunto autore individuato», ha spiegato il comandante.
I furti restano la voce nettamente più rilevante del quadro provinciale. I circa 3.300 episodi denunciati costituiscono quasi un terzo dell'intera criminalità registrata sul territorio, ma segnano un sensibile arretramento rispetto all'anno precedente. In aumento risultano invece i danneggiamenti, passati da 1.133 a 1.215 casi.
Sostanzialmente stabile il fenomeno delle truffe e delle frodi informatiche: 1.079 episodi contro i 1.087 registrati nell'anno precedente. Complessivamente furti, danneggiamenti e truffe-frodi informatiche rappresentano circa due terzi dei reati denunciati in provincia.
Sul fronte dell'attività operativa, l'Arma ha svolto 17.634 servizi preventivi, percorrendo complessivamente 1.907.897 chilometri. Gli interventi operativi sono stati oltre 10mila, mentre i controlli hanno riguardato 118.150 persone e veicoli.
«Una persona su tre tra quelle fermate era una persona di interesse operativo. Questo dimostra che i controlli sono mirati», ha sottolineato Breda.
Per quanto riguarda i reati contro la persona, il bilancio registra 25 violenze sessuali, nella maggior parte dei casi maturate all'interno di relazioni di coppia deteriorate, e 199 procedure di Codice Rosso avviate nella fase iniziale. Nel periodo preso in esame si sono inoltre verificati due omicidi volontari, entrambi con autore noto.
Il comandante ha richiamato anche il primo importante sviluppo processuale dell'inchiesta sull'omicidio di Aurora Tila, che ha portato a una significativa condanna, evidenziando come le indagini del Nucleo investigativo di Piacenza siano proseguite anche dopo il provvedimento iniziale di fermo.
Particolare impegno è stato dedicato inoltre alle attività di soccorso e alla ricerca di persone scomparse. Sono stati 31 i casi trattati nell'ultimo anno.
Sul piano organizzativo, Breda ha annunciato che la futura caserma di Podenzano, destinata a diventare la trentesima stazione del Comando provinciale, potrà entrare in funzione nei prossimi mesi. Parallelamente è stato avviato un rafforzamento degli organici delle Sezioni Radiomobili e delle Centrali operative che gestiscono le richieste di intervento al 112.
Ampia anche l'attività dei reparti specializzati. I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro hanno effettuato 136 controlli nelle aziende, verificando la posizione di 327 lavoratori e accertando 21 casi di lavoro nero. Il Nas ha svolto 110 controlli nel settore alimentare, da cui sono scaturite 37 segnalazioni amministrative e tre penali, oltre a 121 verifiche nel comparto sanitario con 20 segnalazioni amministrative e 14 penali.
Il Reparto tutela agroalimentare ha effettuato 19 controlli, con due persone denunciate, nove sanzioni amministrative e 13 provvedimenti di ritiro o sospensione a carico di aziende. I Carabinieri forestali hanno invece svolto circa 8.900 controlli, contestando circa 300 illeciti ambientali e sanzionando 300 persone, con particolare attenzione al fenomeno crescente del prelievo illecito di risorse idriche.
Nel corso dell'incontro Breda ha inoltre voluto ricordare il comportamento del maresciallo Ricupero, comandante della stazione di Pontenure, che nei giorni scorsi, libero dal servizio, è intervenuto per soccorrere un uomo gravemente ferito e colpito da una forte emorragia. Dopo essersi fermato intuendo la gravità della situazione, il sottufficiale ha utilizzato una cintura procurata da una passante per realizzare un laccio emostatico, riuscendo a contenere la perdita di sangue fino all'arrivo dei soccorsi e contribuendo a salvare la vita dell'uomo.
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