"Increduli per i tamponi falsi, l'infermiera si era proposta per aiutarci in farmacia"
Redazione Online
|4 anni fa

“Si è proposta per fare i tamponi, diceva di averne bisogno per distrarsi dopo un periodo difficile. L’abbiamo accolta con fiducia, è la moglie di un nostro cliente affezionato. Ci dava una mano, una o due volte alla settimana, nel caos di ogni giorno”. Appaiono increduli le titolari della farmacia in città in cui prestava servizio l’infermiera arrestata ieri dai carabinieri con l’accusa di far risultare positivi i test antigenici per garantire green pass fasulli ad amici e conoscenti no-vax (oltre a iniettare soluzioni fisiologiche al posto del vaccino nell’hub dell’Ausl). “Non ce l’aspettavamo – dice una responsabile della farmacia – in effetti, col senno di poi, era un po’ lenta nell’esecuzione dei tamponi e restava a lungo nella postazione con gli utenti”.
L’infermiera – fanno sapere le titolari – aveva iniziato a collaborare con la farmacia alla fine dell’anno scorso, intorno a novembre. Ieri i Nas hanno effettuato una serie di controlli approfonditi nell’attività.
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