Indagini chiuse sulla banda senza scrupoli che gestiva la prostituzione
Redazione Online
|10 anni fa

Chiusa l’indagine che ha portato in carcere la banda di albanesi e romeni accusati di gestire la prostituzione di strada lungo via Emilia Parmense, nel tratto compreso fra Piacenza e Pontenure. L’inchiesta si avvia così alla richiesta di rinvio a giudizio per sette membri della gang, che si trovano tuttora nella casa circondariale delle Novate. Le indagini erano state svolte dai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore Antonio Colonna. Il lungo elenco di prove ed indizi raccolti dagli investigatori dell’Arma, il mese scorso, avevano convinto il pubblico ministero a chiedere otto arresti (uno dei componenti della gang è tuttora latitante). Il giudice Giuseppe Bersani aveva quindi firmato le ordinanze di custodia cautelare. Tutto era cominciato in seguito ad una segnalazione di aiuto pervenuta ai carabinieri da una ragazza albanese di soli 16 anni costretta a prostituirsi da presunti sfruttatori senza scrupoli nella zona di Borghetto, lungo la via Emilia.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

