Inquilino che tormentava e minacciava i vicini di casa a processo per stalking
Redazione Online
|10 anni fa

Giorno e notte con la musica a tutto volume, un bastone usato continuamente per battere contro i muri, addirittura minacce di morte. Questi gli ingredienti principali del processo per stalking “condominiale” a carico di un inquilino piacentino di uno stabile fra via Luisignani e via Balestrazzi. Tre dei suoi vicini si sono costituiti parte civile.
Oggi hanno sfilato davanti al giudice Maurizio Boselli e al pubblico ministero Sara Macchetta diversi residenti dello stabile, i quali hanno ricordato come, fra il 2012 e il 2014, siano stati innumerevoli e costanti gli episodi di stalkeraggio. Una donna ha raccontato come “esasperata dalla musica e dalle continue bastonature alle pareti, anche durante la notte”, abbia preso una branda e sia andata a dormire in cantina. Un’altra inquilina ha raccontato di olio versato sulle scale, una terza vicina ha invece riferito di aver gridato all’uomo di smetterla di far rumore e questi avrebbe risposto urlando: “Se non la smetti ti apro come una scatola di tonno”.
Oggi hanno sfilato davanti al giudice Maurizio Boselli e al pubblico ministero Sara Macchetta diversi residenti dello stabile, i quali hanno ricordato come, fra il 2012 e il 2014, siano stati innumerevoli e costanti gli episodi di stalkeraggio. Una donna ha raccontato come “esasperata dalla musica e dalle continue bastonature alle pareti, anche durante la notte”, abbia preso una branda e sia andata a dormire in cantina. Un’altra inquilina ha raccontato di olio versato sulle scale, una terza vicina ha invece riferito di aver gridato all’uomo di smetterla di far rumore e questi avrebbe risposto urlando: “Se non la smetti ti apro come una scatola di tonno”.
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