"Insediamento romano", la Soprintendenza riduce il parco logistico di Caorso
Redazione Online
|4 anni fa

Con un veto sul progetto da parte della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, la realizzazione del parco logistico a Caorso subisce una battuta d’arreso. Il motivo è che in seguito agli scavi di verifica effettuati durante l’estate nell’area La Rotta, dove dovrebbe sorgere un insediamento logistico su una superficie complessiva di 146mila metri quadrati (pari a 20 campi da calcio), la Soprintendenza ha evidenziato la necessità di “procedere ad un eventuale ridimensionamento del polo logistico che risparmi la zona interessata dalle evidenze archeologiche”.
Nel settore orientale dell’area – quello più vicino all’autostrada A21 dove tra l’altro dovrebbe essere costruito uno dei due capannoni, di oltre 15 metri di altezza ciascuno, di 59mila e 48mila metri quadrati – gli scavi hanno rilevato “una presenza significativa di strutture romane e un deposito archeologico-stratigrafico sostanzialmente integro”. Reperti che rendono presumibile la “presenza di un contesto leggibile come ‘complesso strutturale unitario’, ascrivibile alla tipologia edilizia della ‘villa produttiva romana’, di ampie dimensioni”.
TUTTI I DETTAGLI NELL’ARTICOLO DI VALENTINA PADERNI SU LIBERTA’
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