“Intitolare una piazza a Craxi”: il consiglio comunale dice no
Redazione Online
|5 anni fa

Un dibattito acceso, trascinato da passioni e sensibilità personali. Oltre gli schieramenti politici. La proposta di intitolare una via o una piazza di Piacenza a Bettino Craxi – ex presidente del consiglio e leader socialista – ha infervorato la seduta odierna (9 novembre) del consiglio comunale. La mozione, a firma di Antonio Levoni (Liberali), è stata bocciata dall’assemblea di palazzo Mercanti con 22 voti contrari, dopo una lunga discussione.
Il gruppo consiliare di Forza Italia si è astenuto, mentre Mauro Saccardi (gruppo misto) ha appoggiato la mozione perché “un uomo va ricordato per le sue azioni positive”. No secco all’intitolazione di un’area pubblica all’ex leader socialista da parte di Samuele Raggi (Con Rizzi la Piacenza del futuro): “Craxi ha lasciato alle nuove generazioni un aumento vertiginoso del debito pubblico”. Anche per Nicola Domeneghetti (Fratelli d’Italia) si tratta di “un’idea inopportuna”. Entusiasta il consigliere Michele Giardino (gruppo misto): “Oltre a Craxi, bisognerebbe dedicare una strada a Spadolini, La Malfa e Saragat. Con loro, l’Italia ha vissuto una grande stagione”. Ma Giulia Piroli (Pd) ha sottolineato che “Craxi non è un esempio positivo per i giovani, in quanto scappò dalla giustizia italiana”. Un punto di vista condiviso da Andrea Pugni (M5s): “Si sottrasse allo Stato”. Craxi fu infatti coinvolto nelle inchieste di “Mani pulite” condotte dai giudici di Milano, subì due condanne definitive per corruzione e finanziamento illecito al Partito socialista e morì ad Hammamet in Tunisia nel 2000, mentre erano in corso altri quattro processi contro di lui.
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