Iren: "30 milioni di investimenti a Piacenza". Acqua, società mista
Redazione Online
|12 anni fa


Via libera all’unanimità all’avvio di un progetto di fattibilità per la costruzione di una società mista per la gestione del servizio idrico e dei rifiuti e a 30 milioni di euro d’investimenti per il biennio 2014/2015.
Oggi in Provincia si è riunito il consiglio locale di Atersir, agenzia territoriale dell’Emilia Romagna, con all’ordine del giorno due scelte a lungo dibattute; l’accordo con Iren sull’importo degli investimenti e l’individuazione dell’ente che prenderà in carico la gestione del servizio acqua.
Massimo Trespidi, presidente della Provincia, e Francesco Profumo – ex ministro dell’istruzione e attuale presidente di Iren – hanno espresso grande soddisfazione per l’accordo raggiunto; nulla esclude che proprio Iren possa prendere parte all’eventuale bando di gara per entrare nella nuova società.
Oggi in Provincia si è riunito il consiglio locale di Atersir, agenzia territoriale dell’Emilia Romagna, con all’ordine del giorno due scelte a lungo dibattute; l’accordo con Iren sull’importo degli investimenti e l’individuazione dell’ente che prenderà in carico la gestione del servizio acqua.
Massimo Trespidi, presidente della Provincia, e Francesco Profumo – ex ministro dell’istruzione e attuale presidente di Iren – hanno espresso grande soddisfazione per l’accordo raggiunto; nulla esclude che proprio Iren possa prendere parte all’eventuale bando di gara per entrare nella nuova società.
Oltre 90 gli interventi di riqualificazione, miglioramento e manutenzione che saranno effettuati su tutto il territorio provinciale; tra i capitoli più impegnativi, dal punto di vista finanziario, ci sono l’impianto di produzione di acqua potabile a Mortizza e il collegamento con Piacenza, l’adeguamento e automazione del potabilizzatore della condotta Mignano- Lugagnano, la ristrutturazione dell’impianto di depurazione di Castelsangiovanni e il collettamento di Villanova.
Tutti e 48 i consigli comunali del territorio piacentino dovranno approvare un protocollo d’intesa sul progetto entro il 15 gennaio; il via libera degli enti locali farà partire ufficialmente lo studio di fattibilità.
Delusione e rabbia da parte del comitato Acqua bene comune, che chiede una società interamente pubblica per il ciclo idrico: ” Hanno tradito l’esito del referendum”.
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