Istituti comprensivi, il fronte del No pensa ad un ricorso al Tar

Sabato mattina alla scuola Frank convocata un’assemblea unitaria di docenti delle medie e di rappresentanti delle famiglie. Dodici i punti all'ordine del giorno

Simona Segalini
Simona Segalini
|4 mesi fa
La protesta dei genitori sotto il municipio
La protesta dei genitori sotto il municipio
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A Piacenza sale la tensione attorno alla nascita degli otto nuovi Istituti comprensivi. Una parte delle famiglie, in gran parte con figli alle scuole medie, manifesta un dissenso crescente e non esclude l’ipotesi di un ricorso al Tar. I termini per impugnare la delibera comunale del 2024 — approvata all’unanimità — sono però scaduti da tempo, ma i genitori sperano in un nuovo margine basato su documenti più recenti, come lo stradario, ritenuto potenzialmente in contrasto con il principio di territorialità. Un campo minato, su cui si attendono chiarimenti nei prossimi giorni.
Intanto si muovono anche i docenti. Sabato mattina, alle 10, nell’aula magna della scuola Frank, si terrà un’assemblea unitaria che coinvolgerà gli insegnanti dei plessi Faustini–Frank Nicolini, Dante–Carducci e Calvino. Un’ora dopo si uniranno anche i rappresentanti di classe. Dodici i punti all’ordine del giorno, dalle incertezze sui lavori edilizi alla mancanza di soluzioni alternative, fino alle criticità organizzative e di sicurezza legate alla dislocazione temporanea di alunni e personale. Tra i nodi anche "la comunicazione con le famiglie, le incongruenze tra stradario e criteri di iscrizione, l’assenza dei codici meccanografici, le ricadute sulla continuità didattica e la scarsità di laboratori in alcuni futuri comprensivi".
L’assemblea voterà la costituzione di un comitato unitario di docenti e famiglie e un documento per chiedere formalmente il rinvio dell’avvio degli Istituti comprensivi, "qualora non fossero garantite condizioni adeguate sul piano strutturale, organizzativo e della sicurezza".