La fibra è un miraggio tra buchi e cavi abbandonati. Open Fiber diffida le ditte
Redazione Online
|2 anni fa

“Ora basta”. L’ultimatum è dei sindaci di Travo e di Coli.
Sia Lodovico Albasi, sia Renato Torre si trovano davanti a strade groviera (“Qualcuno purtroppo è già caduto”, dicono) per colpa dei cantieri aperti per portare la fibra ottica, “affidati da Open Fiber ad alcune ditte”, precisano.
“Non ci saremmo aspettati di vedere strade devastate, tombini rialzati, cavi abbandonati nei campi, terreni privati invasi durante gli interventi aerei, e materiali abbandonati nel parcheggio del cimitero”, spiegano i sindaci, precisando di aver interessato la Regione e di voler scrivere alla prefettura.
Interpellata, Open Fiber spiega: “Abbiamo applicato le diffide previste contrattualmente e le relative penali alle imprese esecutrici. Martedì è previsto un sopralluogo con le imprese esecutrici sui cantieri per la sistemazione definitiva delle opere. Nel caso di ulteriore inadempienza da parte delle attuali imprese Open Fiber procederà alla riassegnazione dei lavori di sistemazione e completamento delle opere mancanti. Ci scusiamo per i disagi arrecati ai cittadini”.
Sia Lodovico Albasi, sia Renato Torre si trovano davanti a strade groviera (“Qualcuno purtroppo è già caduto”, dicono) per colpa dei cantieri aperti per portare la fibra ottica, “affidati da Open Fiber ad alcune ditte”, precisano.
“Non ci saremmo aspettati di vedere strade devastate, tombini rialzati, cavi abbandonati nei campi, terreni privati invasi durante gli interventi aerei, e materiali abbandonati nel parcheggio del cimitero”, spiegano i sindaci, precisando di aver interessato la Regione e di voler scrivere alla prefettura.
Interpellata, Open Fiber spiega: “Abbiamo applicato le diffide previste contrattualmente e le relative penali alle imprese esecutrici. Martedì è previsto un sopralluogo con le imprese esecutrici sui cantieri per la sistemazione definitiva delle opere. Nel caso di ulteriore inadempienza da parte delle attuali imprese Open Fiber procederà alla riassegnazione dei lavori di sistemazione e completamento delle opere mancanti. Ci scusiamo per i disagi arrecati ai cittadini”.

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