La piacentina che traduce con il linguaggio dei segni le conferenze di Zaia
Redazione Online
|5 anni fa

“Non è facilissimo perché nel nostro lavoro si tratta anche di dar conto dei toni e dei modi di dire – spiega – una buona parte del lavoro la si fa prima, preparandosi e tenendosi informati sull’attualità e sulla politica, dato che il più delle volte si deve tradurre al momento. È una sfida ma la trovo stimolante”.
Trentuno anni da compiere in febbraio, un marito con cui ha messo su famiglia a Tisoi di Belluno, Laura è originaria di Fiorenzuola: “Ho frequentato il liceo linguistico di Fidenza – spiega – all’università Ca’ Foscari di Venezia ho intrapreso questo percorso con un docente madrelingua sordo: mi sono innamorata di questo mondo e di questa cultura”.
Dopo aver frequentato una triennale e una magistrale in Lingue e scienze del linguaggio e un master per diventare interprete, Laura dallo scorso novembre ha iniziato questa esperienza con la Regione Veneto.
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