La proposta: "Niente dighe ma laghetti aziendali alimentati da rivi"
Redazione Online
|5 anni fa

“Alla costruzione delle dighe c’è più di un’alternativa per la nostra valle”. E’ la proposta dell’associazione Amici del Nure, che nei giorni scorsi ha promosso un incontro di informazione e confronto sul tema dell’acqua nel parco di Villa Rossi a Pontedellolio. L’idea è quella è di realizzare diversi piccoli bacini alimentati dai rivi di Valnure che possano essere a servizio delle aziende agricole del territorio.
“Occorre ripensare all’utilizzo dell’acqua del Nure – ha spiegato Giampiero Devoti introducendo la serata – e anche l’agricoltura ha bisogno di un ripensamento. Il gruppo è nato circa tre anni fa quando sono cominciati a comparire sui giornali locali idee e progetti sulla fattibilità della costruzione di dighe in Valnure. Il nostro desiderio è di tenere viva l’attenzione sul tema acqua e sul suo utilizzo. Da subito abbiamo proposto il contratto di fiume perché ci sembrava lo strumento migliore per una questione importante come l’acqua. Ci opporremo comunque a che la decisione sulla costruzione delle dighe sia presa lontano dalla Valnure da pochissime persone e che hanno interessi diretti”.
E l’alternativa, secondo l’associazione, ci sarebbe. “Ci sono – prosegue Devoti – dei sistemi alternativi per accumulare dell’acqua, più efficaci, meno costosi e meno pericolosi per la valle. Un esempio è quello di utilizzare i rivi per servire gli agricoltori con dei laghetti aziendali o consociati in cui accumulare acqua durante le stagioni in cui è abbondante per utilizzarla quando viene a mancare”.
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