"La Shoah non finisce con il 1945". Incontro sulla memoria alla Cattolica
Redazione Online
|3 anni fa

“Ancora oggi – sottolinea Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane – succede che gli ebrei vengano minacciati e insultati: in Italia forse la situazione non è grave come in altri Paesi, ma l’antisemitismo non finisce con il 1945”.
Di Segni è intervenuta all’Università Cattolica che ha ospitato l’incontro “La legalità del male. A ottantacinque anni dalla legislazione ebraica antifascista”: lo ha fatto con un focus sull’antisemitismo di ieri ma soprattutto di oggi.
“Solo tre anni fa con la legge di bilancio è stata fatta una modifica a un assunto secondo cui gli ebrei per vedersi riconosciute le benemerenze dovevano dimostrare di essere stati perseguitati, di essere vittime delle leggi razziali – spiega Di Segni – la Shoah non finisce con il 1945: ancora oggi ci sono diverse tipologie di antisemitismo“.
Insieme a Di Segni all’incontro, introdotto dal rettore della Cattolica Franco Anelli e dal docente Marco Allena, sono intervenuti anche il docente della Cattolica Saverio Gentile e la direttrice dell’Isrec Carla Antonini rispettivamente sui temi “La persecuzione giuridica antisemita del regime fascista. Profili storico-giuridici” e “Piacenza 1938-1945: dalla discriminazione razziale alla deportazione”, oltre ai rappresentanti degli studenti del liceo Respighi.

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