L'alpino alle Olimpiadi, Roberto Lupi: «L’orgoglio di aver servito il mio Paese»
L’ex presidente degli Alpini, volontario a cinque cerchi. I tratti comuni con le Adunate nazionali Ana

Federico Frighi
|3 ore fa

Quattordici giorni come volontario tra Olimpiadi e Paralimpiadi. Anche così si può servire il proprio Paese. È l’esperienza e la convinzione maturata dal piacentino Roberto Lupi, 63 anni, già presidente della sezione Ana di Piacenza dal 2013 al 2023. Di ritorno da Cortina, ha messo insieme foto, numeri di telefono di ex commilitoni, appunti di viaggio e tracciato il proprio bilancio di un maxi evento che per certi versi, gare e atleti esclusi, è una grande Adunata nazionale alpina dove la lingua madre non è il bergamasco o il veneto ma l’inglese.
«Gare e atleti a parte, il tema della sicurezza, la folla che si riversa su Cortina e dintorni, lo sforzo organizzativo, lo spirito di amicizia che si respira in strada sono simili all’Adunata - osserva -, poi naturalmente sono due eventi diversi». « Da Cortina ho portato a casa la soddisfazione di aver fatto la mia parte per far fare bella figura al mio Paese nell’organizzazione dei due eventi olimpici - può dire oggi -. Sono tornato a casa con l’orgoglio di poter affermare che l’Italia, magari ci arriva spesso con l’acqua alla gola, ma quando fa le cose alla fine le fa bene ». Due le settimane di servizio a Cortina, inglobati nella task force dei volontari della Difesa.

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