L’appello di Rock che cerca casa: "Basta accoglienza, voglio pagarmi l'affitto"
Redazione Online
|1 anno fa

Rock e Alice hanno una bimba che si chiama Miracle. L’8 novembre lei compirà un anno e il regalo più grande che il papà vorrebbe farle è una casa. Perché può pagare un affitto, lavora come magazziniere a Pontenure e vuole solo che la sua famiglia resti unita. Ma una casa non la trova.
programma per donne e figli
Entrambi vengono dalla Costa D’Avorio, Alice ha ottenuto lo status di rifugiata e con lei la bambina, ma Rock no. Paga le tasse, produce Pil, ma non è sposato con Alice. E Piacenza non ha attivo alcun programma per famiglie di rifugiati. La soluzione del sistema era che Alice partisse con la bambina per Reggio Calabria, là dove c’è un programma per donne con figli, mentre Rock restasse qui, in attesa del verdetto del ricorso per lo status. “Ma la Calabria è troppo lontana – dice lui – io ho non posso dormire senza di loro”.
in cerca di una soluzione
Per il sistema la storia di Alice e Rock finisce qui, si è concluso il periodo di accoglienza, Alice non è partita per la Calabria, il numero verde per i rifugiati sta cercando una soluzione che accolga mamma e figlia vicino a Piacenza almeno per farle stare accanto al padre, ma la macchina va avanti e la struttura in cui sono ora ospiti a Piacenza deve mandarli fuori, tra pezze temporanee che i Servizi sociali stanno mettendo. Ma Rock non ci sta: “Non voglio essere ospite anche se mi dicono che posso stare un giorno in più – continua Rock – io voglio una casa nostra, sono un bravo ragazzo, non dò problemi. Posso pagare un affitto, posso lavorare di più”.
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