Lavoro grazie a un istituto tecnico: a Fuori Sacco chi ce l’ha fatta in fretta
Redazione Online
|9 anni fa


Uno studente che ha frequentato un istituto tecnico piacentino firma il suo primo contratto di lavoro, un contratto “serio”, già dopo tre o quattro mesi dal diploma. E a due anni dal titolo di studio conseguito, quasi l’86% della popolazione studentesca ha potuto lavorare per almeno sei mesi. E’ il confortante responso di un’indagine della Fondazione Agnelli su otto istituti scolastici piacentini focalizzato sul rapporto maturità-approdo nel mondo del lavoro. Di questo tema si è discusso nella puntata di questa sera di Fuori Sacco, la trasmissione di approfondimento di Telelibertà condotta dal vicedirettore Michele Rancati. A ragionarne in studio Mauro Monti, dirigente Isii Marconi; Gianni Montani, vice-dirigente istituto Mattei (Fiorenzuola); Teresa Andena, dirigente Raineri; Filippo Cella di Confindustria Piacenza e presidente della scuola edile e Davide Bersani, studente istituto Mattei, ma anche lavoratore.
Nella seconda parte è stata data voce a quei giovani ragazzi che hanno trovato lavoro poco dopo aver finito la scuola; e che hanno confermato come gli istituti tecnici, oggigiorno, diano ampie garanzie di impiego subito dopo aver ottenuto l’agognato “pezzo di carta”.
Nella seconda parte è stata data voce a quei giovani ragazzi che hanno trovato lavoro poco dopo aver finito la scuola; e che hanno confermato come gli istituti tecnici, oggigiorno, diano ampie garanzie di impiego subito dopo aver ottenuto l’agognato “pezzo di carta”.



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