Le 27 famiglie ucraine che vivono nelle case popolari a Piacenza: "Grazie Italia"

Redazione Online
|4 anni fa
Le 27 famiglie ucraine che vivono nelle case popolari a Piacenza: "Grazie Italia"
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Da San Sepolcro a Barriera Roma, da via Martiri a via Torricella, da via Buozzi a via Taverna, il grido delle 27 famiglie ucraine residenti negli alloggi popolari gestiti da Acer Piacenza è sempre lo stesso: “Grazie Italia, con voi non ci sentiamo mai soli”.

Sono tutte donne, per la maggior parte conviventi con una figlia, e il resto della famiglia in Ucraina, a Kiev, Charkil, Mariupol, Kirovograd: lì ci sono gli uomini, mariti, figli e nipoti che hanno imbracciato le armi per difendere fino all’ultimo la loro casa.

Ed è sempre lì che Viktoriya, Valentyna, Ganna, Nataliya, Mariya, Iryna o Tatyana spediscono ogni settimana viveri, medicinali e generi introvabili anche prima della guerra.

Acer Piacenza ha scelto di chiamarle una ad una, di mantenere un filo diretto, di creare un rapporto di vicinanza che, prima di tutto, non le faccia sentire sole o abbandonate. Ad Acer, che le donne ucraine non smettono di ringraziare, la richiesta è unanime: “Abbiamo bisogno di un posto dove poter accumulare i pacchi da spedire perché non riusciamo più a tenerli in casa”.

Il presidente Patrizio Losi si è attivato immediatamente e sta studiando una soluzione interna per venire incontro alla richiesta.