L'ex chiesa delle Benedettine di Piacenza apre le porte agli studenti: "Al lavoro su rilievi"
Redazione Online
|1 anno fa

Porte aperte in via eccezionale nell’ex chiesa delle Benedettine di Piacenza. Il Demanio, che ne detiene la proprietà, ha consentito a un gruppo di studenti del Politecnico di effettuare una serie di rilievo architettonici sullo storico complesso di via Benedettine.
“Lavoriamo per misurare i locali interni e gli spazi esterni della chiesa con l’utilizzo di drone e laser scanner per ricostruire la geometria della struttura con estrema precisione” spiega il docente Livio Pinto. “Finora non c’era una rilevazione esatta della chiesa – aggiunge – ma solo le vecchie planimetrie di alcune sezioni”.
“Lavoriamo per misurare i locali interni e gli spazi esterni della chiesa con l’utilizzo di drone e laser scanner per ricostruire la geometria della struttura con estrema precisione” spiega il docente Livio Pinto. “Finora non c’era una rilevazione esatta della chiesa – aggiunge – ma solo le vecchie planimetrie di alcune sezioni”.
LA STORIA DELLA CHIESA
“L’ex chiesa della Benedettine venne consacrata nel 1681 dopo quattro anni di cantiere. Il duca Ranuccio II Farnese ne volle la realizzazione, insieme al vicino monastero, anche in segno di ringraziamento per la guarigione della moglie da una brutta malattia” racconta Marcello Spigaroli, già docente del Politecnico. Il convento originario comprendeva una “chiesa pubblica”, una “chiesa delle monache” e una serie di fabbricati che si estendevano lungo il cantone dei “Buffalari”, articolati in tre cortili. “La chiesa venne sconsacrata nel 1810 – conclude Spigaroli – durante l’occupazione napoleonica”.
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