Lo sfogo di Danilo Tosi: "Non farà un giorno di carcere vero chi uccise mia figlia"
Redazione Online
|3 anni fa

“Dov’è la tutela del cittadino?”: se lo chiede Danilo Tosi, padre di Sonia, la giovane morta insieme al fidanzato Daniele Zanrei in un incidente stradale avvenuto l’anno scorso a Zena di Carpaneto. Il conducente dell’auto che li ha travolti, risultato positivo all’alcoltest è stato condannato a sei anni.
“Esiste una legge sull’omicidio stradale. Sapevo che le pene dovessero andare da 8 a 12 anni di reclusione, con la possibilità di aumento nel caso di morte plurima”. La condanna per chi ha travolto Sonia e Daniele è stata di 6 anni. Penso che una pena debba anche essere educativa, soprattutto su un giovane. Sappiamo tutti che lui non starà sei anni ai domiciliari. Intanto tra l’altro lavora, è nel suo ambiente familiare. Io non sono qui a dire che chi sbaglia debba spaccare pietre. Sono qui a dire che forse due mesi di carcere vero gli sarebbero serviti. Lui la galera non la vede nemmeno un’ora. Mi spaventa che non ci sia stata una reale comprensione della gravità dell’accaduto, di quel che viviamo noi famiglie distrutte. E anche sinceramente che si crei un cortocircuito tra i giovani. Travolgi due persone, vai veloce su un mezzo che pesa una tonnellata e mezzo, hai bevuto, eppure non ci vai in carcere”.
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