"Lo sguardo di Prospero vive nelle sue foto": inaugurata la mostra "la città che cambia"
Redazione Online
|1 anno fa

“Piacenza, la città che cambia”. È tutto racchiuso in queste poche parole il superpotere di Prospero Cravedi nel raccontare i volti, gli edifici, le usanze, la realtà urbana in cui è mutata un’intera comunità. Un superpotere che ritorna a splendere nella seconda mostra dedicata all’amato fotografo piacentino.
“Lo sguardo di prospero vive nelle sue foto”
“I piacentini non dimenticano Prospero perchè il suo sguardo vive nelle sue foto – le parole del figlio Gianni Cravedi -. La fotografia è una testimonianza particolare che ci permette di vedere un’immagine, di ragionarci sopra e di provare delle emozioni”.
La mostra, inaugurata oggi, sabato 23 novembre, è curata dal professore Paolo Barbaro: “In questa mostra e grazie all’obiettivo di Prospero possiamo ammirare la città vista dall’alto, ma soprattutto vista ad altezza d’uomo con le persone che cambiano e tutto quello che viene costruito all’interno di un contesto urbano – le sue parole – che non sono soltanto pietre e cemento armato, ma il modo di viverle”.
“La città che cambia”
Dopo i volti dei piacentini, ecco la città che cambia. Dal 23 novembre al 30 marzo 2025, lo spazio mostre della Fondazione di Piacenza e Vigevano in via Sant’Eufemia 13 ospita quindi una nuova mostra con al centro centinaia di fotografie di Prospero Cravedi. Durante la prima mostra nel 2022 furono oltre 10mila i visitatori. Il secondo appuntamento con lo sguardo di Prospero inizia oggi e si intitola “Piacenza, la città che cambia. Luoghi e volti della realtà urbana”.
Dettagli, sfumature e volti che cambiano nel tempo. Prospero Cravedi è riuscito con il suo obiettivo a raccontare i mutamenti di Piacenza e il rapporto tra contesto urbano e comunità.
La mostra inaugurata oggi nello spazio espositivo di palazzo Rota Pisaroni sarà visitabile tutti i weekend e su prenotazione durante la settimana fino al 30 marzo 2025. Un’apertura straordinaria è prevista il giorno dell’Epifania, L’ingresso è gratuito.
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